Gli scrivani

Gli scrivani

Lanfranco e suo fratello Claudio provvedevano a ricopiare gli atti che i paesani venivano a redigere da suo padre

La levatrice

La levatrice

la levatrice di Poggio Moiano si chiamava Ginevra

le ricamatrici

le ricamatrici

ricamare era una delle pochissime attività lasciata alle ragazze, nel secolo scorso; per fortuna oggi i tempi sono cambiati…

le bonifiche

le bonifiche

se si vogliono raccogliere i frutti della terra, occorre fare “tutto quello che serve”, dice Rita: pulire il terreno, ararlo, seminarlo, concimarlo ed il resto..

Palazzo Torlonia

Palazzo Torlonia

Il palazzo dei Torlonia non era solo la sede del principe, ma anche luogo di aggregazione, nonché luogo di passaggio per scendere al paese vecchio; dunque, il vero centro del paese

l’emporio

l’emporio

l’emporio della famiglia Gentile era certamente qualcosa di più di una semplice bottega: vendeva un pò di tutto, e aveva anche un bel ristorante

vita senza denaro

vita senza denaro

due amare riflessioni sul denaro e sugli stili di vita:paradossalmente si rimpiange un periodo di stenti, ma in cui una grande umanità collettiva sapeva farvi fronte con il sorriso sulle labbra

il forno di Bruno

il forno di Bruno

Bruno ha saputo ingrandire l’attività aperta dal padre con grandissimi sacrifici; ed altrettanto successo..

l’asino Pino

l’asino Pino

Fondamentale era l’aiuto di somari ed asini; soprattutto per Bruno, che doveva caricare centinaia di fascine al giorno. L’asino Pino era fenomenale: forte ed ubbidiente come pochi; forse più di un somaro

Rita l’equilibrista

Rita l’equilibrista

Rita andava su e giù per le campagne a consegnare il formaggio del padre, a prendere l’acqua alla fonte. quando portava i tagliolini, però, non poteva appenderli all’asino, altrimenti si sarebbe rovesciato